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Creativo × AI

RaphaelGuido

Idee che si vedono. Forme che restano.

Creativo. L'intelligenza artificiale come partner di studio — non come scorciatoia.

Aperto a nuove collaborazioni

Raphael Guido in lettere 3D
idee che si vedono forme che restano dal lampo al pezzo creativo prima poi gli strumenti mano materia macchina idee che si vedono forme che restano dal lampo al pezzo creativo prima poi gli strumenti mano materia macchina

Studio

Scrivania di lavoro

Creativo prima.
Poi gli strumenti.

Parto da un'intuizione: un tono, un'immagine, una frase che tiene. L'AI entra dopo, per esplorare e iterare strade che a mano richiederebbero settimane.

Il gusto resta mio. Decido cosa tenere, cosa buttare, dove il pezzo deve pizzicare. Non produco rumore: costruisco pezzi che si sentono.

CreativoAIVisualCopyConceptIdentità

Lavoro

Quattro modi di fare

  • 01

    Direzione creativa

    Concept, tono, identità. Prima l'idea che tiene, poi gli strumenti che la fanno esistere.

  • 02

    AI in studio

    Generazione, variazione, montaggio. L'AI accelera il cantiere. Il giudizio resta umano.

  • 03

    Visual e contenuto

    Immagini, testi, pagine, formati. Un solo linguaggio, dal moodboard al pezzo che si pubblica.

  • 04

    Prototipi vivi

    Dal brief a qualcosa che si può vedere e toccare. Giorni, non mesi. Per decidere prima e meglio.

Metodo

Dal lampo al pezzo

Materia e colore sul tavolo
  1. 01

    Ascolto

    Capisco il problema, il pubblico, il vincolo. Senza questo, l'AI è solo un generatore di rumore.

  2. 02

    Esploro

    Schizzi, prompt, prove. Tante versioni brutte, in fretta — per trovare quella giusta.

  3. 03

    Rifinisco

    Taglio, riscrivo, riallineo. Il pezzo deve avere un centro, un ritmo, una voce.

  4. 04

    Consegno

    Un oggetto pronto: visual, testo, pagina, prototipo. Chiaro da usare, vivo da guardare.

Contatti

Facciamo qualcosa.

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